Tutto a posto tranne l’amore di Anna Premoli

Tutto a posto tranne l'amore di Anna Premoli

Tutto a posto tranne l’amore di Anna Premoli

Con Tutto a posto tranne l’amore finisce la trilogia di Anna Premoli su amori e storie ambientate nella cosmopolita Milano, personaggi a cui ci si è affezionati con un’estrema facilità. Il libro è pubblicato come sempre da Newton Compton Editori, disponibile in versione cartacea ed ebook.

La trama

Ludovico Paravicini è decisamente prevenuto in fatto di donne, ma chi non lo sarebbe, al posto suo? L’epilogo del suo grande amore è stato infatti davvero infelice. In una parola: divorzio. E per giunta non è stato nemmeno amichevole: Ginevra, la sua ex moglie, anni fa ha fatto armi e bagagli e preteso da lui un lauto assegno di mantenimento, autorizzandolo a pensare il peggio di lei. E adesso Ludovico sarebbe ben lieto di continuare a nutrire questa convinzione.

Ma all’improvviso Ginevra ricompare e sembra molto determinata a fargli cambiare idea. A volte capita che le persone che si pensa di conoscere meglio riservino delle sorprese assolutamente imprevedibili. E non è detto che queste sorprese siano negative…


La storia tra Edoardo e Elena in Questo amore sarà un disastro

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La storia tra Lorenzo e Viola in Molto amore per nulla

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L’ultimo capitolo di questa trilogia milanese si concentra sulla storia tra Ludovico e Ginevra, ex marito e moglie.

Ludovico Paravacini è collega di Edoardo e Lorenzo. E’ un uomo orso, pragmatico, chiuso in se stesso e arrabbiato con se stesso e con l’emisfero femminile, soprattutto dopo il doloroso divorzio da Ginevra. Tutto scorre tranquillo fino a quando Ginevra non ricompare nella sua vita. L’ex moglie chiede l’annullare dell’assegno di mantenimento e pretende di restituirgli anche quello fino ad oggi percepito.

Ginevra è un’elegante e magrissima donna, che sa di aver sbagliato in amore, forse schiacciata da insicurezze e timori di non essere mai “all’altezza di”. Negli ultimi anni ha cercato di riprendere in mano la sua vita, ha studiato ed è diventata una stimata interior design.

Vuoi le coincidenze o meno… La signora Fumagalli, dirimpettaia dello studio di Edoardo – Lorenzo – Ludovico, la assume per ristrutturare l’arancione cucina anni ’70. A sua volta, la mamma di Ludovico (con cui ha mantenuto buoni rapporti) la contatta per aiutare il figlio ad arredare il grande e vuoto appartamento. Sia a Ginevra sia a Ludovico sembra una malsana idea, eppure…

Inizi Gennaio, scoppia la pandemia in Italia… pian piano giunge Marzo e l’inizio del lunghissimo vero lock down. Tutti si ritrovano a lavorare da casa in smart working. Tutti si ritrovano soli con se stessi, in casi più fortunati, in compagnia di una dolce metà e della famiglia.

Ludovico si ritrova in compagnia di se stesso e di Giacomo, giovane jack russel di sua madre, preso in custodia per il tempo necessario alla sua guarigione (poco prima della pandemia si rompe il femore) e in seguito a causa del lock down.

Ginevra si ritrova sola, ma complice la ripresa dei rapporti con Ludovico rigorosamente per lavoro, riscopre la bellezza di una risata e di una chiacchiera spensierata seppur via chat.

La pandemia ha dato a noi tutti modo di …

Conoscerci meglio, di vedere sotto una luce diversa la vita, le amicizie, la famiglia, gli amori, il lavoro. Ci ha dato modo di ri – scoprire i valori veri, ma anche di affrontare paure, desideri e bisogni.

A fine lock down (Maggio), Ludovico scopre di essersi affezionato a Giacomo, ribattezzato Jack, perchè tra due testoni ci si capisce e ci si sceglie. Durante il lungo periodo di isolamento sociale, riaffiora l’amore tra i due ex complice una chiacchiera, una prova di cucina e un film visto via chat.

Si vedono costretti cosi a dover far chiarezza su questioni irrisolte o non dette. A tenerli separati c’è ancora la molta diffidenza, ma anche la paura che ad avvicinarli sia stata la solitudine più che “l’amore”. Inaspettatamente per loro, l’amore c’è, un amore più maturo e credo anche più profondo.

Un romanzo cosi dolce, romantico e semplicemente vero che non può che essere divorato in un pomeriggio. La scrittura è come sempre fluida, scorrevole e leggera nonostante il tema (l’isolamento sociale, la pandemia) affrontato.

Ai nuovi lettori che non conoscono questa trilogia, ricordo che questo romanzo può essere letto indipendentemente dai precedenti, ma recuperatateli!

Appello all’autrice: Voglio, pretendo la storia sulla Signora Fumagalli, una figura di spessore che ha ben caratterizzato sia questo che i precedenti amori.

Chiara R.

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