Come smettere di procrastinare

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Come smettere di procrastinare – Consigli

Procrastinare ovvero rimandare ad un altro momento, un atto volontario che ha conseguenze sul momento presente ma anche futuro. Chi procrastina mette in atto un comportamento recidivante negativo, per questo voglio darvi alcuni consigli su come smettere di procrastinare.

Siamo davanti ad un modo di agire che si applica in ogni settore – finanziario, professionale, affettivo – e che può avere effetti negativi a cascata su salute, vita lavorativa e di coppia, su noi stessi e su ogni singola persona che ci circonda.

Il procrastinare comporta un rinviare attività prioritarie, importanti, urgenti con compiti più piacevoli che nell’immediato risultano superficialmente più rilevanti.

E’ un comportamento divoratore di tempo ed energia.

Il procrastinatore non rispetta scadenze, non porta a termine alcun progetto se non con risultati discutibili che gli procurano stress, delusione e affaticamento.

Lo smettere di procrastinare comporta il prendersi l’impegno di lavorare su stessi ogni minuto di ogni ora di ogni giorno.

Fare un check delle proprie abitudini lavorative

Cosa, quando e come lo si sta svolgendo… individuare cosa si fa consciamente o inconsciamente per correggere subito il comportamento negativo.

Ecco alcune cattivi abitudini in cui spesso incappiamo:

  • Una scrivania disordinata in cui si accumulano pile disordinate di documenti, ma in cui spesso si perde l’essenziale e l’urgente.
  • Ignorare il proprio corpo. Quando si è stanchi il corpo manda dei segnali ben precisi che non vanno ignorati. Una mente stanca e annebbiata porta solo a commettere errori e a dimenticanze.
  • Essere dipendenti dai social. Sul posto di lavoro lo smartphone dovrebbe venir controllato solo nelle brevi pause o consultato in caso di telefonate urgenti. Azzeriamo ogni notifica dei social per non venir disturbati ogni 10″. (Guida al social detox)

Da macro o micro compito

A volte un progetto sembra cosi grande e cosi poco fattibile, la mente va in confusione, in agitazione e scatta la tendenza al rinviare.

Se si divide un progetto in alcuni micro compiti, il lavoro sembra più facile, fattibile, affrontabile e si ragiona con più lucidità.

Eliminare il superfluo

Le “To Do List“aiutano a filtrare i compiti essenziali da quelli superflui. Mettere nero su bianco permette alla mente di individuare con chiarezza le priorità da ciò che è rimandabile. Le To Do List sono un’ottima abitudine organizzativa da svolgere ogni mattina a lavoro come a casa.

Ingannare la mente ad agire ora

Inizialmente ci si dovrà “violentare” psicologicamente… Agire Ora e non rimandare a dopo e poi a domani, ma con il tempo sarà un atto normale e spontaneo.

Creare una strategia motivazionale

La motivazione è la grande protagonista all’interno della nostra psiche. Quando ci sentiamo particolarmente ispirati, occorre catturare il momento e sfruttarlo per svolgere compiti, raggiungere obiettivi, lavorare a progetti, scrivere idee.

Il trucco sta nell’individuare cosa scatena la nostra motivazione – un sorriso, un’aroma, un suono, una persona, un paesaggio – e ricreare l’atmosfera ogni volta che ci si alza in mood down.


Facendo alcune ricerche sul Web ho individuato due note tecniche organizzative, fattibili, applicabili da chiunque e funzionali allo scopo.

La tecnica del pomodoro

Francesco Cirillo inventò anni fa la tecnica del pomodoro che prese il nome da un timer da cucina a forma di … pomodoro.

E’ una tecnica usata in tutto il Mondo e serve a fornire al soggetto la massima attenzione e freschezza creativa per portare a termine i propri compiti.

Ecco in linea di massima in cosa cosiste:

  • Scegliere l’attività del giorno da affrontare dalla To Do List
  • Impostare un timer di 25′
  • Lavorare finché non suona il timer
  • Spuntare dalla lista
  • Prendersi una brevissima pausa
  • Ogni 4 pomodori (4 x 25′), premiarsi con una pausa più lunga

Questo metodo “a tempo” aiuterebbe a quantificare l’energia richiesta in ogni compito, ridurre le interruzioni/distrazioni, definire al meglio obiettivi e priorità.

La tecnica della Matrice di Eisenhower

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Questa tecnica dell’urgente – importante è una tecnica di gestione del tempo che divide i compiti in 4 quadranti in cui vi sono diverse priorità.

Il consiglio è quello di non indicare più di 8 compiti per quadrante e di usare un unico elenco per vita professionale e privata per non avere alcuna distrazione e spreco di tempo da quando ci si sveglia a quando si va a dormire.


Mi rendo conto che il procrastinatore nato ha delle reali problematiche nel distinguere priorità da superfluo; ad agire ora e a delegare; a sezionare un progetto per agire minuziosamente e con più organizzazione. Sono anche consapevole che sono la forza di volontà e la consapevolezza a smuovere per migliorare il modo di lavorare e di vivere le giornate.

Fermati e pensa…

Come ti senti a fine giornata? Frustato, stressato, ansioso, perso…

Cosa puoi fare per cambiare questo tuo stato d’animo? Rifletti e agisci ora. Non esistono formule magiche ma solo la voglia di migliorarsi.

Chiara R.

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