Come non abbandonare la palestra

Come non abbandonare la palestra

Articolo dedicato a chi non ama l’ambiente della palestra e al poltronaro di turno, che deve fare i conti con i kg di troppo ed è “obbligato” a mettersi in riga.
Spesso ci si iscrive in palestra controvoglia, spinti dal desiderio nascosto di migliorarsi fisicamente e di trovare un hobby più salutare dei quotidiani happy hour, ma dietro l’angolo si nasconde la scusa di turno per saltare l’allenamento quotidiano… Si inizia cosi, con un allenamento su tre saltato, poi si passa al due su tre e poi si abbandona la palestra, e nemmeno ci si dispiace di aver “buttato via” i soldi per l’abbonamento.Vi siete mai chiesti se esiste un modo per “farsela piacere”?

Ecco a voi qualche magico trucchetto:

  • Se è l’allenamento ad annoiarvi, chiedete all’istruttore di sala di prepararvi una scheda che preveda almeno 2 opzioni di allenamento, magari un total body e un circuito, in cui macchinari cardio e non, intensità e ripetizioni siano varie, in modo da essere spronati e stimolati fisicamente e psicologicamente.
  • Se è l’ambiente da palestra a non piacervi, iscrivetevi in compagnia di un/a amico/a, in modo da avere qualcuno con cui parlare tra un esercizio e l’altro, con cui scambiarsi consigli e con cui fare il primo shopping per la palestra!
  • Chiedete in reception quali sono i giorni e le fasce orarie di minor frequentazione, in modo da poter svolgere in tutta tranquillità il proprio allenamento, evitando code d’attesa per un macchinario, sovraffollamenti che potrebbero mettervi a disagio se siete timidi.
  • Se il programma di allenamento non vi stimola, se non avete un’amico con cui allenarvi o l’avete, ma questo è più “fanatico” di voi della forma fisica, e continuate a fissare l’orologio sperando che il tempo scorra più velocemente, allora munitevi di un iPod e caricateci su la Hit List del momento, quella che vi da grinta, che vi fa canticchiare e shakerare le ciappet! E’ stato dimostrato che la musica aiuta a migliorare la performance sportiva in ogni occasione!
Chiara R.
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6 thoughts on “Come non abbandonare la palestra”

  1. Ciao Chiara. Anche io purtroppo non riesco ad essere costante per ciò che riguarda l'allenamento. Sopratutto in inverno.
    In estate mi rimane più semplice andare a correre a fine giornata e lo trovo un momento piacevole per staccare la spina e rigenerarmi ma d'inverno odio uscire con il freddo, la pioggia e il mal tempo per cui…ho sempre optato per attività fisiche al chiuso.
    A me piace molto la danza (classica) fino ad un anno fa la praticavo due volte a settimana ma avevo come la sensazione che migliorasse sì il tono muscolare sopratutto delle gambe, e la postura oltre che la fluidità generale del corpo ma che tendesse un pochettino a "gonfiarmi" le gambe. Secondo te c'è un attività, tipo esercizi fisici a casa, da poter abbinare alla danza per eliminare o quanto meno limitare questo "effetto gonfiore"?!
    Ti seguo con piacere.
    Grazie un saluto 🙂

  2. ciao cara Artemiss, mi sembra strano che la danza classica porti un "gonfiore agli arti inferiori", perché è uno sport di dedizione, sforzo fisico notevole ma legato a miglioramento dell'elasticità corporea, del mantenimento della posizione ect…correggimi se erro! Non c'è un impatto cosi forte da provocare gonfiore, soffri di disturbo della circolazione venosa? dopo l'attività fisica fai stretching e una doccia con alternanza finale di getti di acqua fredda-calda? usi una crema specifica per il gonfiore delle gambe? Baci

  3. In realtà ho un po' la tendenza, probabilmente familiare, ad avere le estremità gonfie, sopratutto a fine giornata. Comunque, dopo la lezione di danza facciamo uno streching generale alla sbarra "tirando" le gambe (non so se è sufficiente per il mio problema) poi faccio una doccia ma in inverno non riesco proprio ad usare un getto freddo o anche tiepido :/. La crema anti gonfiore la uso in particolari circostanze, come ad esempio quando mi capita di stare molto in piedi per lavoro.
    E' come se la danza aumentasse un pochettino il volume del muscolo della gamba ed insieme ad esso la ritenzione idrica..Ma forse è solo un mia sensazione.
    Quando non sono allenata infatti il muscolo si "sgonfia", perciò anche se ho un po' di liquidi probabilmente li noto meno. Io mi son data un po' questa risposta…..
    Grazie per il tuo commento Chiara 🙂

  4. Credo che ci sia una sorta di confusione generale nel tuo discorso…non fraintendermi, quello che noto è "E' come se la danza aumentasse un pochettino il volume del muscolo della gamba ed insieme ad esso la ritenzione idrica..Ma forse è solo un mia sensazione.
    Quando non sono allenata infatti il muscolo si "sgonfia", perciò anche se ho un po' di liquidi probabilmente li noto meno."
    E' noto che la danza dona eleganza in gesta e costituzione fisica, il muscolo è affusolato, definito ma affusolato, ovvio deve esserci anche una buona alimentazione e idratazione. Credo che il non sufficiente stato di allenamento provochi ad ogni seduta di danza della formazione di acido lattico, che è un prodotto naturale del nostro corpo, smaltito nel giro di poche ore dallo stesso organismo ma che provoca senso di pesantezza e stanchezza muscolare.
    Io continuerei ad allenarmi, se c'è una problematica alla circolazione venosa terrei ben in mente alcuni focus: corretta alimentazione (poco sale, salse, alcolici, no fumo), ottima idratazione (se ristagni liquidi, bevi tantissimo tè verde che aiuta a disintossicare, a drenare ed elimina i radicali liberi), userei sempre dopo ore di lavoro in piedi e dopo lo sport una crema specifica per gambe gonfie e stanche, e se c'è indolenzimento al muscolo, farei l'alternanza di getti di acqua calda-fredda a fine doccia, si soffre in inverno ma la circolazione ringrazierà.
    Starei qui ad elencarti il mondo intero…se vuoi, ti fa piacere, scrivimi in pvt sulla pagina di facebook Wellness WITH Chiara R., qui in alto a destra trovi direttamente il link! Baci

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